Inizia così la nostra Transiberiana

La Transiberiana E’_U N A_F I G A T A.
Ecco tutto. Non c’è altro da aggiungere. Ciao.

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No dai, qualche riga la scrivo.
E’ quel tipo di viaggio che ti fa pensare in loop ma quanto bello è viaggiare?! viaggiare, ma quanto bello è?! ma quanto bello è viaggiare?! viaggiare, ma quanto bello è?!
9.289 chilometri (di cui 1.777 in Europa e 7.512 in Asia), attraversa 7 fusi orari, 88 città e 16 grandi fiumi. Il tutto a una velocità media di 60 km/h.

Solo 60 kilometri all’ora?!1!1! Eh ma ke lento, cheppalle, ke noia!1!1!!!
Ma sei scemo?! E’ proprio quello il bello. E’ un evergreen che si ripropone quasi in ogni mio blog di viaggio, quello di provare a spiegare che ciò che conta non è la meta ma il tragitto.
Dal trekking himalayano alla salita al Kilimangiaro, dal Machu Pichu al Cammino di Santiago. Sempre la solita storia. Aridajé. VAI PIANO cazzo, vai piano. Goditi il percorso, un passo alla volta, una pedalata alla volta, un gradino alla volta, una rotaia alla volta. Step by step.
Che poi è un palese parallelismo con la vita stessa, è chiaro. Ma visto che lì fuori pare esserci un’invasione di bimbi_minkia con l’acutezza di Slot dei Goonies, è bene ripeterlo e soprattutto spiegarlo. E si che per le nostre nonne è sempre stato un mantra: chi va piano va sano e lontano.
E comunque bimbi_minkia a parte, siamo noi tutti vittime più o meno inconsapevoli di questi tempi schizzo frenici dove si corre si corre si corre senza sapere dove cazzo si sta andando. Poi quando arrivi ti guardi indietro e pensi “cavolo, già arrivato? potevo andare più piano”.
Quindi ben venga ogni tanto soffermarsi sull’argomento. Parentesi chiusa.

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Denominata anche La Gran Via Siberiana, percorrere questa ferrovia significa affrontare un grande viaggio, sotto tutti i punti di vista. Un viaggio vero, genuino, crudo, completo. Significa adattarsi a nuovi spazi e tempi, a un dimensione a cui non siamo abituati, a un habitat diverso da quello che conosciamo. E tutto questo è bellissimo. Da quando sono salito sul treno ho iniziato a soffrire immediatamente di nostalgia istantanea. Vorrei che questi binari non avessero mai fine.

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Si ok Matteo ma le russe sono fighe?
Le russe sono fighe. Anzi fighissime. Ma mia morosa di più.

Il primo tratto della nostra Transiberiana è Mosca-Ekaterymburg. 28 ore on the trail. Pausa a terra di una notte e poi si riparte.
In treno si legge, si scrive, si guarda fuori, si parla, si mangia, si dorme, si fa niente. E che bene.
Fuori si alternano foreste, piccoli villaggi, a volte qualche collina e qualche corso d’acqua. Spesso il nulla, che poi nulla non è mai, ma è giusto per capirsi. Isolamento totale. Poche tacche, spesso zero, di internet non ne parliamo. Quando prendi in mano il cell. ti compare sul monitor un messaggio a pieno schermo con scritto “FAI ALTRO”.

La Transiberiana E’_U N A_F I G A T A.
Ecco tutto. Non c’è altro da aggiungere. Ciao.

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2 pensieri su “Inizia così la nostra Transiberiana

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